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Codice deontologico

Codice deontologico

Il codice deontologico è l’insieme dei principi e delle norme che l’associato deve osservare nell’esercizio della propria professione.
La sua osservanza garantisce la serietà e la trasparenza nelle attività svolte e tutela del consumatore.
La mancata accettazione determina sanzioni disciplinari.
La divulgazione  del documento è demandata al Presidente dell’Associazione che ne è l’unico responsabile
Il Presidente dovrà rendere pubblici gli elenchi degli associati aderenti alle diverse categorie di professionisti e segnalare all’utenza  nello stesso contesto , coloro che non hanno sottoscritto il documento.
Il Presidente potrà aggiornare il documento nel rispetto delle normative vigenti nell’ambito  della formazione professionale.
E’ demandato al Polo Formativo ReikiLife Cifor, l’obbligo di vigilare sull’eventuale comportamento scorretto degli associati. ( Art. 2 comma 3 della legge n 4, 2013)
La vigilanza e l’applicazione in generale del codice saranno esercitate come previsto nel Codice stesso.

 

Principi e regole vincolanti per gli iscritti AICS-DSTO

Operatori  Reiki 

  • Operatori Professionisti Qualificati:
  • Sono Operatori professionisti Qualificati  tutti coloro che sono in possesso dei requisiti richiesti  dal regolamento AICS-DSTO e  che abbiano superato la valutazione  R-CIFOR AICS-DSTO, prevista dal regolamento ai fini del rilascio dell’ Attestato di Qualifica.
  • L’elenco degli Operatori Professionisti qualificati, è per legge pubblico ai sensi della Legge 14 gennaio 2013 n. 4.

Operatori  Reiki non Qualificati: 

  • Sono Operatori Reiki non qualificati, coloro i quali, avendo soddisfatto i requisiti di cui all’articolo 4 e Art. 4 comma b) siano in possesso dei requisiti richiesti dal presente Regolamento,  ma che non hanno ancora richiesto di superare la valutazione per il rilascio dell’Attestato di Qualifica.
  • L’elenco Operatori  Reiki non Qualificati è pubblico

Istruttore tecnico Reiki 

  • Gli Istruttori Tecnici, sono coloro che avendo seguito  il percorso professionale,  hanno i requisiti richiesti dal Regolamento dell’Associazione, ma che non hanno superato la valutazione per essere inseriti negli elenchi degli Istruttori Tecnici  Reiki.
  • L’elenco Istruttore tecnico Reiki è pubblico nell’apposita sezione.

Istruttore Reiki Qualificati    

  • Sono Istruttori Reiki Qualificati  coloro che, in possesso dei requisiti di formazione per gli Istruttori  previsti dal Regolamento dell’Associazione, hanno conseguito l’attestato per Istruttore Reiki Professionale e superato l’apposita valutazione per il rilascio dell’Attestato di Qualifica.
  • L’Istruttore Reiki Professionale agisce in modo autonomo forma fino al grado di istruttore, nelle sessioni di valutazione si avvale della figura di un supervisore AICS- DSTO
  • L’Elenco degli Istruttori professionali Reiki  AICS -DSTO è pubblico ai sensi della Legge 14 gennaio 2013 n. 4.

 

Insegnante Reiki Professionale

  • Sono Insegnanti Professionali Reiki coloro che, in possesso dei requisiti di formazione per gli insegnanti previsti dal Regolamento dell’Associazione, abbiano seguito l’iter formativo per Insegnanti e superato   l’apposita valutazione per il rilascio dell’Attestato di Qualifica.
    L’insegnante Reiki Professionale agisce in modo autonomo a nome dell’ AICS -DSTO
  • L’Elenco degli Istruttori professionali Reiki  AICS -DSTO è pubblico ai sensi della Legge 14 gennaio 2013 n. 4.

Operatori Reiki non professionali associati AICS –DSTO

  • Sono tutti gli operatori non qualificati, che hanno aderito ai programmi formativi amatoriali e siano in possesso dei requisiti richiesti dal Polo formativo R-CIFOR per gli Operatori Reiki non Professionisti. Questa categoria segue corsi ordinari non finalizzati all’esercizio della professione. Nell’eventualità che l’operatore ordinario richieda di essere integrato nel programma di formazione dovrà far richiesta di ammissione ai corsi integrativi previsti dal Regolamento AICS – DSTO che gli consentiranno di integrare le nozioni mancanti e sostenere la valutazione per ottenere l’Attestato di Qualifica.
    L’elenco Operatori Non Professionali  è pubblico nell’apposita sezione del sito AICS-DSTO

Master Reiki Associati AICS- DSTO

  • Sono tutti i Master Reiki  non qualificati, che hanno aderito ai programmi formativi amatoriali Questa categoria segue corsi ordinari non finalizzati all’esercizio della professione. Nell’eventualità che il Master Reiki  richieda di essere integrato nel programma di formazione dovrà far richiesta di ammissione ai corsi integrativi previsti dal Regolamento AICS – DSTO che gli consentiranno di integrare le nozioni mancanti e sostenere la valutazione prevista dal Regolamento dell’associazione per ottenere l’Attestato di Qualifica.
  • L’elenco Master Reiki  è pubblico nell’apposita sezione del sito web AICS- DSTO

Associati Professionisti 

  • Gli associati appartenenti rispettivamente alla categoria Professionisti Qualificati, sono tenuti a svolgere la loro attività economica nelle forme e nelle modalità previste dalla legge.
  • Hanno l’obbligo di documentare ogni rapporto scritto con il cliente in ottemperanza  della Legge n 4 del 2013 a tutela del consumatore.
  • Il Socio ordinario, pur non svolgendo attività di carattere economico, è tenuto al rispetto del regolamento e ai buoni principi di condotta.
  • Il Polo Formativo ReikiLife Cifor , comprende e rappresenta  entrambe le categorie professionali   che pur essendo autonome si riconoscono nel regolamento ed i professionisti associati ne sono garanti e responsabili per averlo singolarmente sottoscritto.
  • La collaborazione nel rispetto dell’ autonomia può essere espressa tramite appositi codici deontologici dettagliati, che saranno visibili, negli spazi associativi visibili e dedicati al consumatore.
  • Il mancato rispetto di questo requisito di identità, può rivelarsi oggetto di contestazioni, che a discrezione dell’interessato può esprimere l’incompatibilità alla voce RECLAMI o attraverso il regolamento previsto per gli associati. Per cui il Consenso dopo dettagliata informazione è auspicabile.
  • In Caso di approccio riconciliante, il Presidente verificherà se sussistono per continuare il rapporto associativo invitando l’interessato all’osservanza del Regolamento, in caso contrario a dimettersi, pena le sanzioni previste per l’inosservanza.
  • L’associato Operatore  AICS-DSTO, basa la sua attività professionale sul rapporto con il cliente e sull’ esercizio di discipline energetiche, olistiche, naturali e tecniche corporee.
  • L’associato Insegnante AICS- DSTO, basa la sua attività professionale, trasferendo all’utente conoscenze e competenze, durante l’iter formativo, ed una preparazione adeguata per consentire all’operatore a fine percorso di svolgere il lavoro in autonomia come previsto dal  Regolamento.

L’Associato non Professionista

  • Gli associati appartenenti rispettivamente alla categoria Non Professionisti Qualificati.
  • Il Socio non qualificato, pur non svolgendo attività di carattere economico, è tenuto al rispetto del regolamento al rispetto del programma amatoriale del polo formativo REIKILIFE CIFOR  e ai buoni principi di condotta.
  • Il Polo Formativo ReikiLife Cifor, gli fornirà i programmi non professionali
  • il materiale didattico e di supporto.
    Verrà inserito negli appositi elenchi non professionali AICS -DSTO

Impegno Etico

  • L’Associato AICS-DSTO eserciterà la sua professione nel rispetto delle leggi.
  • L’associato AICS-DSTO Professionista Qualificato,  si impegna ad esercitare la sua attività secondo coscienza e nel rispetto delle leggi vigenti.
  • L’associato Professionale Qualificato AICS- DSTO
  • L’associato professionale, ha l’obbligo di porre tutta la sua professionalità al servizio dell’utente.
  • E’ tenuto a frequentare i corsi di aggiornamento permanente.

Rapporti con i colleghi 

  • L’associato AICS –DSTO svolge l’attività che gli compete nella piena libertà mantenendosi aperto alla collaborazione con altre figure professionali che cooperano al benessere del proprio cliente.
  • L’associato non  produrrà azioni che  possano sfociare nella concorrenza sleale.
  • Gli associati che sfociano in comportamenti scorretti verranno prima ammoniti e nel caso non si crei una conciliazione il Presidente ha l’obbligo di aprire una procedura disciplinare. Gli associati potranno addire alle vie legali indipendentemente dai giudizi formulati.

Rapporti con l’Utente

  • L’associato Istruttore , dovrà svolgere la sua professione nel pieno rispetto del rapporto insegnante allievo.
    Svolgerà il suo ruolo basandosi sulla correttezza e sulle norme del codice civile.
  • L’associato professionista AICS -DSTO, pone al centro del suo operato la persona, il gruppo o la classe alla quale rivolge il suo servizio.
  • Curerà la sua persona e il luogo ove opera e aderirà al regime fiscale, nel rispetto delle leggi vigenti.

Aggiornamento Professionale

L’associato professionista attestato AICS –DSTO  è tenuto a svolgere corsi di aggiornamento professionale come previsto dal regolamento, al fine di confermare la qualifica di Associato Professionale ( Art. 7 – legge n 4, 2013 )

Le Qualifiche

L’associato espone in luogo visibile i suoi attestati di qualifica sponsorizzando liberamente la sua attività ma  si asterrà da forme di pubblicità ingannevoli.

Il Logo

L’ associato professionale ha diritto all’utilizzo del logo dove è necessario mostrare l’appartenenza all’associazione.

Per rendere pubblica l’appartenenza all’associazione è necessario essere in possesso della Delega.

Il presidente, in qualità di  rappresentante legale dell’AICS- DSTO, vigilerà e garantirà il consumatore la corretta informazione  attraverso il sito web e lo sportello del cittadino consumatore presente sul sito. (Art. 4 comma 2- legge 4/2013)

Sanzioni

  • Ammonizione
  • Censura
  • Sospensione temporanea dall’associazione
  • Espulsione dall’associazione.
  • Il tipo e l’entità di ciascuna sanzione sono determinate in relazione ai seguenti criteri:

 

  • Intenzionalità del comportamento
  • Grado di negligenza, imprudenza, imperizia, tenuto conto della prevedibilità dell’evento
  • Grado di danno o di pericolo causato
  • Presenza di circostanze aggravanti o attenuanti
  • Recidività e/o reiterazione

L’associazione, dopo aver riscontrato un  comportamento non conforme al regolamento, in base alla gravità,  adotterà le suddette sanzioni al fine di garantire il rispetto del codice deontologico, la professionalità degli associati e la tutela del consumatore.
Ammonizione

  • L’ammonizione consiste nel richiamo scritto o comunicato all’interessato.
  • Viene inflitta nei casi di abusi o mancanze di lieve entità che non hanno comportato riflessi negativi  sulla dignità della professione.
  • Tre amonizioni comportano la censura.

Censura

  • La censura consiste in un ammonizione resa pubblica. 
  • E’ applicata nei casi di mancanze, che siano lesive del decoro e della dignità della professione. 
  • Tre censure comportano la sospensione temporanea.

Sospensione Temporanea

  • La sospensione temporanea  prevede la sospensione dall’associazione e la perdita condizione di associato con la conseguente perdita temporanea di ogni diritto.
  • Il provvedimento di sospensione temporanea, a tutela del consumatore, è reso pubblico, come pubblica sarà la sua eventuale riammissione.
  • La sanzione della sospensione temporanea viene inflitta fino ad un massimo di due anni.
  • Tre richiami di sospensione temporanea maturati nell’arco di sei anni, comportano l’espulsione dall’Associazione
  • La riammissione all’Associazione avviene dopo la regolarizzazione delle quote non versate nel periodo di sospensione e a un successivo  corso di formazione, quale risarcimento minimo del danno causato all’immagine della Associazione e per reinquadrare la figura professionale per la tutela del consumatore.
  • Tre sospensioni temporanee determinano l’Espulsione.

Espulsione

L’espulsione comporta la cancellazione dal libro degli associati ed il provvedimento di espulsione a tutela del consumatore è reso pubblico.

La sanzione dell’espulsione dall’Associazione viene applicata:

  • Nei casi di violazione del codice deontologico.
  • Nei casi di condotta non conforme  alla dignità della professione .
  • Nei casi di condanna definitiva per un qualsiasi reato commesso in relazione all’attività professionale o in occasione di essa, o all’appartenenza e all’esercizio delle funzioni inerenti a una carica nell’associazione o in occasione di esse.
  • La riammissione all’associazione dei soggetti espulsi potrà avvenire dopo un periodo di sei anni.
  • L’ eventuale riammissione prevede di  frequentare un corso di formazione e superare le eventuali prove necessarie alla sua Riqualificazione.
  • Tale provvedimento, a tutela del consumatore, sarà reso pubblico.

Incompatibilità 

  • Le sanzioni disciplinari della censura, della sospensione temporanea e dell’espulsione dall’associazione non sono deontologicamente compatibili con l’assunzione e/o il mantenimento delle cariche di Presidente, consigliere, revisore dei conti o probiviro.

Pubblicità

  • La sospensione temporanea  e l’espulsione dall’associazione sono rese pubbliche presso la bacheca nella sede nazionale dell’Associazione e nell’apposito sito web a tutela del consumatore.
  • Apertura del procedimento e tentativo di conciliazione
  • Il Presidente dell’associazione, dietro segnalazioni sottoscritte  provenienti da un collega, da enti o dallo sportello del consumatore, dopo  attento esame dell’attendibilità e fondatezza delle segnalazioni, crea le basi per conciliazione tra le parti.
  • In caso di mancata conciliazione, dietro intervento da parte di autorità giudiziaria, il Presidente trasmette gli atti al Collegio dei Probiviri per l’eventuale apertura del procedimento disciplinare.

Relazione e deliberazione finale

  • Tutte le sanzioni sono deliberate dal Collegio dei Probiviri a conclusione del procedimento disciplinare, salvo l’espulsione che sarà resa esecutiva dal  Presidente, e sarà portata che la all’ordine del giorno della successiva assemblea degli associati per la ratifica.
  • L’interessato contro il provvedimento di espulsione , può ricorrere all’assemblea degli associati presentando una memoria scritta da leggere all’assemblea stessa prima della votazione per la ratifica del provvedimento.
  • Il Collegio dei Probiviri, con voto espresso, delibera l’archiviazione, se gli addebiti risultano infondati o l’eventuale sanzione da applicare.
  • Il provvedimento dovrà essere motivato con l’indicazione  delle ragioni che lo hanno determinato, in relazione alle risultanze dell’istruttoria.
  • Contro il provvedimento di irrogazione della sanzione l’interessato può porre ricorso al Consiglio Direttivo

Norme Speciali

  • Le norme speciali riguardano gli organi di indirizzo politico, economico, normativo, tecnico e di controllo dell’Associazione.
  • Tutelano la libera di espressione dei componenti nell’esercizio del loro mandato e il socio,
  • è necessario regolamentare i comportamenti e le prassi da seguire, qualora entrassero in conflitto i rapporti interni tra gli Organi dell’Associazione, le cariche istituzionali ed i componenti tra loro stessi.
  • Le norme risultano indispensabili  per  l’osservanza etica, morale e di condotta e sono necessarie nei rapporti tra gli organi e tra gli individui che li compongono.
  • Ogni conflitto all’interno del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri, del Collegio dei Revisori, del Comitato Tecnico Scientifico sarà risolto rispettivamente al loro interno.
  • Qualora, a causa di comportamenti contestati e non risolti al loro interno, il Presidente  svolgerà l’azione di mediazione e l’eventuale conciliazione tra le parti.
  • Qualora la parte lesa o interessata alla contestazione fosse il Presidente stesso, l’azione conciliatoria la farà il vice-presidente o in caso di coinvolgimento del medesimo, sarà a cura del consigliere più anziano di associazione.
  • Nel caso i tentativi di conciliazione avessero esito negativo, e questi riguardassero i membri eletti in assemblea dai soci, sarà l’Assemblea a decidere.
  • Il Presidente porrà il caso all’ODG nella prima Assemblea utile ed i soci saranno chiamati, dopo discussione e memorie difensive, a decidere a maggioranza le sorti del contendere.
  • La medesima prassi assembleare sarà riservata agli eventuali conflitti che dovessero sorgere tra gli Organi dell’Associazione e/o tra gli Organi e le cariche di Segretario, Tesoriere e Presidente.

Il presente regolamento relativo alle sanzioni disciplinari ed il codice di condotta sono parte integrante del codice deontologico. 

Potrà essere usata una forma abbreviata del suddetto codice estraendo parte del testo concernente il codice di condotta da esibire al consumatore nella versione bilingue Italiano Inglese.